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L’intervento del terzo nel procedimento cautelare

L’intervento del terzo nel procedimento cautelare è ammissibile?

Il Tribunale di Roma, con ordinanza in data 5/8/2016, ha dichiarato inammissibile l’intervento del terzo in un procedimento cautelare, in particolare nel procedimento per accertamento tecnico preventivo ex artt. 692 e ss. c.p.c. e 696 c.p.c.

Queste sono le testuali motivazioni rese dal Tribunale di Roma:

«Dichiara inammissibile l’intervento di (…), atteso che l’intervento non è previsto dalla legge per il procedimento di accertamento tecnico preventivo, al quale, d’altra parte, non si applicano, in ragione della sua natura di procedimento speciale, le norme che prevedono e disciplinano l’intervento nel procedimento di cognizione ordinaria».

Tale orientamento desta non poche perplessità, poiché può costituire un ostacolo all’esercizio del diritto di difesa costituzionalmente garantito.

I precedenti

Al riguardo, la giurisprudenza di merito, in passato, si è espressa in termini completamente diversi:
«In linea generale, è da ritenersi ammissibile l’intervento di un terzo nel procedimento cautelare, in assenza di norme che lo prevedano o lo vietino nella disciplina speciale di cui agli art. 669 bis e segg, cpc, in ragione della applicabilità degli istituti generali del procedimento ordinario di cognizione, previa verifica di compatibilità con la natura e la struttura del procedimento in esame.
Ritiene questo giudicante di aderire alla tesi ammissiva (Tribunale Verona 28.03.1995, Giur. It. 96 I, sez. II, 186; Tib. Torre Annunziata 5.5.2000, G. Mer. 2001, pg.29), non ravvisandosi alcun profilo ostativo nella natura di cognizione sommaria in funzione anticipatoria e provvisoria degli effetti della decisione sul merito, propria del procedimento cautelare d’urgenza ex 700 cpc, diversa e limitata rispetto alla funzione di accertamento e/o di condanna attinente al giudizio ordinario di cognizione, che sfocia nel giudicato.
Del pari, la configurazione alla procedura, caratterizzata da celerità e destrutturazione rispetto al modello del giudizio di cognizione del procedimento non esclude la facoltà di intervento del terzo, qualora questi, come nel caso de quo, abbia avuto notizia del giudizio pendente inter alios ed abbia esperito l’intervento in tempo utile, in correlazione allo stato di procedura, si da tutelare il proprio diritto, sul quale può incidere direttamente il provvedimento cautelare, in sede anticipata rispetto al giudizio di merito.
Diversamente opinando, la possibilità di intervento garantita solo nel posticipato giudizio di merito e quindi di cognizione ordinaria, si porrebbe in insanabile contrasto con il diritto, costituzionalmente garantito, di agire in giudizio per la tutela dei propri interessi o diritti sancito dall’art. 24 Cost., restrizione non giustificata dalla tutela di diritto opposto di rango costituzionale, non ravvisabile nella durata ragionevole del processo ex art. 111 cost. comunque garantita dai tempi in cui il procedimento, comprensivo dell’intervento, si deve necessariamente esaurire» (Tribunale di Brescia, con ordinanza in data 15 marzo 2003).

Tali ultime motivazioni appaiono tutt’oggi condivisibili e ci si auspica che il precedente del Tribunale di Roma sopra menzionato resti un caso isolato.

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Informazioni su Giovanni Crescella

Laurea in Giurisprudenza presso la LUISS – Libera Università degli Studi Sociali Guido Carli di Roma (110/110). Iscritto all’Ordine degli Avvocati di Roma con il numero A30855. Patrocinante in Cassazione e dinanzi alle giurisdizioni superiori. Ufficiale della Guardia di Finanza in congedo con Encomio Solenne. Già titolare di contributo di ricerca presso la LUISS – Guido Carli di Roma e, in tale contesto, ha avuto modo di approfondire tematiche di Diritto Civile e di Diritto dei Consumatori. Nel corso dell’attività professionale si è occupato e si occupa, oltre che di Diritto Civile in senso stretto, anche di Diritto del Lavoro, di Diritto Commerciale ed Industriale, di Procedure di Evidenza Pubblica e Trusts. Coadiutore in procedure di Liquidazione Coatta Amministrativa sotto il controllo dell’IVASS.

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