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Mancanza della certificazione di ritenuta d’acconto: chi risponde?

Mancanza della certificazione di ritenuta d’acconto: chi risponde?

«Viene ammesso lo scomputo delle ritenute subite, pur in assenza della certificazione rilasciata dal sostituto d’imposta, a condizione che sia possibile comprovare l’importo effettivamente percepito tramite la contemporanea esibizione della fattura e della documentazione rilasciata da banche ed altri intermediari finanziari, da cui risulti l’importo percepito. In sede di controllo, oltre alla suddetta documentazione, sara’ necessario rilasciare una dichiarazione sostitutiva di atto notorio in cui il contribuente dichiari che la documentazione prodotta e’ riferita esclusivamente alla fattura e che a fronte della stessa non vi sono stati altri pagamenti da parte del sostituto».

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 68E del 19/3/2009

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Informazioni su Giovanni Crescella

Laurea in Giurisprudenza presso la LUISS – Libera Università degli Studi Sociali Guido Carli di Roma (110/110). Iscritto all’Ordine degli Avvocati di Roma con il numero A30855. Patrocinante in Cassazione e dinanzi alle giurisdizioni superiori. Ufficiale della Guardia di Finanza in congedo con Encomio Solenne. Già titolare di contributo di ricerca presso la LUISS – Guido Carli di Roma e, in tale contesto, ha avuto modo di approfondire tematiche di Diritto Civile e di Diritto dei Consumatori. Nel corso dell’attività professionale si è occupato e si occupa, oltre che di Diritto Civile in senso stretto, anche di Diritto del Lavoro, di Diritto Commerciale ed Industriale, di Procedure di Evidenza Pubblica e Trusts. Coadiutore in procedure di Liquidazione Coatta Amministrativa sotto il controllo dell’IVASS.

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